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"IL FIORENTINO" VITA E OPERE DEL MARCHESE RIDOLFI

Il marchese Luigi Ridolfi Vaj da Verrazzano, Fiorentino autentico, discendente di Lorenzo il Magnifico ed erede di una delle dieci famiglie nobili più antiche e gloriose di Firenze, visse una vita intensissima ed avventurosa. Fu limpido eroe nella Grande Guerra. Futurista, aderì al fascismo, diventò imprenditore, fu liberalissimo mecenate nello sport e nella musica. Pioniere dello sport, fu insostituibile dirigente toscano, nazionale ed internazionale. Fondatore del Maggio Musicale Fiorentino con Vittorio Gui, dell'Associazione Calcio Fiorentina, della Società Atletica 'Giglio Rosso', dell'Automobile Club d'Italia di Firenze, fu grande presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Revisore e membro della giunta del C.O.N.I., fondò e presiedette il settore tecnico della Federcalcio. Per tre volte eletto deputato alla Camera, fu per più di due anni il 'federale' di Firenze. Mecenate e benefattore, si dimostrò anche lungimirante quando agli inizi degli anni cinquanta prese a coltivare l'idea di creare un centro sportivo che potesse essere un punto di riferimento: era l'embrione di Coverciano. "Di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno", così si esprimeva Alessandro Manzoni nei confronti di Napoleone per descriverne la fulmineità delle decisioni. Nondimeno, altrettanto rapidamente per quanto riguarda il particolare, il marchese Ridolfi fece seguire alla ideazione una immediata programmazione. Stava nascendo uno dei più grandi centri sportivi del mondo. Seguirono periodi di grande attivismo, durante i quali ci furono incontri, riunioni, perizie, progettazioni e quant'altro potesse servire alla realizzazione. Il marchese Ridolfi purtroppo non ebbe però la gioia di vedere completata la sua opera perché scomparve improvvisamente nel giugno 1958 mentre, così narrano gli "storiografi" più accreditati, si recava a un meeting di atletica leggera allo stadio Bentegodi di Verona. Pochi mesi dopo, esattamente il 6 novembre 1958, l'impianto sportivo di Coverciano venne inaugurato ufficialmente con la benedizione del Cardinale Elia Dalla Costa, allora Arcivescovo di Firenze, alla presenza di tutte le maggiori personalità sportive nazionali e con l'intervento delle autorità civili. Rigoroso con tutti ed implacabile con se stesso, Luigi Ridolfi, vero fiorentino, possedette una statura morale tale da poter essere collocato oggi, grazie ad una generale serenità, tra le maggiori personalità dell'Italia del XX secolo.

notizie tratte da: "IL FIORENTINO. VITA E OPERE DEL MARCHESE LUIGI RIDOLFI" di Andrea Claudio Galluzzo (v. bibliografia)


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